Terenzoni, Radio Bocconi: “Con SheTech per raccontare il tech al femminile”

Come nasce il progetto Executive Lounge?

Nasce nel 2009 per prolungare l’esperienza d’aula in SDA Bocconi. Oggi il format si è evoluto e punta a essere il programma radio che vorremmo ascoltare: un racconto sul cambiamento e sull’innovazione che fa la differenza, narrato dalla viva voce dei protagonisti. Play the Change.

Il vostro team è composto da un Uomo Copertina, un Doc, un Bocia e un Senatore. Chi sono e perché hanno guadagnato questi “titoli”?

Stefano Terenzoni, Alberto Palaveri, Matteo Isella e Luca Dussi erano compagni di corso dell’Executive MBA serale in SDA Bocconi e in quell’occasione siamo stati “nominati” come molti dei partecipanti. Uomo Copertina perché era finito sulla copertina della brochure del Master e perché oggi è sempre in prima fila a ingaggiare. Il Doc per il rigore accademico e perché e’ estroso come Doc di “Ritorno al futuro”. Il Bocia perché il più giovane, anche se e’ un consumato direttore artistico e il vero deus ex machina. Last but not least: il Senatore per l’autorevolezza e lo standing, come era ai tempi dell’antica Roma.

Qual è stata la migliore storia di innovazione che vi è capitato di raccontare?

H-Maps con Laura Rossi. La sua storia è  l’esempio di quanto è bello e potente il dono della vita. Laura, specializzanda in radiologia, ha scoperto di essere ammalata di linfoma di Hodgkin. Si e’ ritrovata di colpo dall’altro lato del camice. Ha reagito e la sua risposta è stata H-Maps, una start up finanziata con crowdfunding, che si propone di guidare il paziente nel percorso di guarigione. Da risposta alla paura per dare senso alle difficoltà, a supporto utile per tante persone.

L’Italia tra 10 anni: le realtà innovative guidate da donne saranno ancora una timida minoranza o prevedete una percentuale in aumento?

In trasmissione molti dei nostri ospiti hanno sostenuto l’importanza della diversità come condizione necessaria per fare innovazione e avere successo in un mondo che cambia rapidamente. Le nuove realtà nascono intrinsecamente più inclusive, quelle esistenti dovranno trasformarsi e siamo convinti che il bilanciamento di genere, anche a livelli apicali, diventerà la norma.

Il vostro consiglio per associazioni come SheTech che hanno l’obiettivo di supportare le donne nel mondo tech e dell’innovazione?

Tre take away:

  1. “Insistere nel fare sistema” per l’effetto leva.
  2. Uomini come testimonial” per valorizzare “she”: e’ un boost e un rinforzo positivo naturale a km 0!
  3. Fate toccare con mano la bellezza e la potenza del cambiamento nelle organizzazioni e nella vita professionale di donne che hanno seguito i vostri percorsi!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *