Le 10 Female Founders da tenere d’occhio nel 2020

Ecco la lista delle 10 Female Founders da tenere d’occhio nel 2020.
Le startupper sono state selezionate da SheTech Italy. I loro profili variano per background e per settore di appartenenza.
L’ordine è casuale e non determina una classifica.

Sonia Longo Sormani

Sonia, 39 anni, dopo un’esperienza internazionale come Business Development Manager in Sinclair Pharmaceuticals ltd, nel 2011 fonda la sua prima società, Claride Pharma SA, attiva nel settore degli integratori alimentari da prescrizione medica.
Nel 2018 fonda Aileens Pharma con l’obiettivo di fornire cure efficaci, innovative e prive di effetti collaterali per le principali malattie infiammatorie della pelle. Il composto biotech coperto da brevetto internazionale, prevede l’utilizzo di microorganismi. La prima patologia in studio è la dermatite atopica che prevede nelle forme lievi e moderate, l’impiego di farmaci, in particolare corticosteroidi, non privi di effetti collaterali.
Aileens Pharma ha ricevuto un importante round di finanziamento da due VCs italiani, Panakes e Invitalia. A seguito di tale traguardo, ha sviluppato diverse formulazioni in registrazione come dispositivi medici ed è in fase di studio clinico pediatrico per il trattamento della dermatite atopica. Tale patologia vede coinvolti nel mondo più di 400 mln di pazienti (90% pediatrici) con un fatturato crescente di più di 5.5 bln annui.

Enrica e Mariolina Sangalli

Enrica e Mariolina Sangalli sono le co-fondatrici di BRS Beauty, start-up creata nel 2019 a Parigi con l’obiettivo di sviluppare nuovi brand nel settore beauty.
Un progetto che combina passione per la bellezza, spirito di innovazione, visione imprenditoriale e competenze tecnico scientifiche di una terza figura co-fondatrice.
L’azienda promuove la bellezza come equilibrio perfetto di corpo, mente e spirito.
La startup, nata tra Francia e Italia, identifica opportunità di mercato e trend significativi e realizza marchi innovativi, generatori di valore B2C e B2B.
Con un background nel settore della cosmetica e del lusso, una forte esposizione internazionale, e una formazione business, entrambe laureate all’università Luigi Bocconi di Milano, Enrica e Mariolina lanceranno il primo concept firmato BRS Beauty nei prossimi mesi: un brand di skincare D2C dedicato alle donne con uno stile di vita dinamico.

Chiara Marconi e Federica Tiranti

Chiara Marconi e Federica Tiranti sono le co-founder di Chitè, primo brand di intimo DTC ad aver sviluppato una piattaforma di personalizzazione online 3D.
Chiara, classe 92, ha studiato International Studies alla Scuola Superiore Sant’Anna che l’ha portata a vivere 5 anni in 7 paesi diversi e a lavorare per l’ONU. Federica, 30 anni, è laureata in farmacia e ha vissuto a lungo a Parigi. Hanno deciso di rientrare in Italia per realizzare il loro sogno imprenditoriale cambiando strada.
Sul mercato dal 2018, Chitè ha trovato il suo posto nel segmento dell’affordable luxury nel mercato dell’intimo con una community che ormai supera le 30.000 donne.
Tutti i capi sono realizzati in Italia da artigiani indipendenti secondo la filosofia Slow Couture che garantisce sostenibilità e trasparenza. Ogni mese esce una nuova capsule in edizione limitata.
La startup innovativa, forte di un team 8 giovani talenti, ha appena chiuso un seedround in overfunding e si sta espandendo nel mercato inglese.

Stefania De Roberto

Stefania, 29 anni, laureata con lode in Ingegneria Informatica a Roma Tre, è co-fondatrice insieme ad altri 3 soci di Filo, startup nata nel 2014 che si occupa di sviluppare soluzioni hardware e software nel settore dell’IoT.
Stefania ad oggi è responsabile dello sviluppo mobile dell’azienda e coordinatrice dei nuovi sviluppi tecnologici e di prodotto.
Filo nasce per creare soluzioni che aiutino le persone nella vita di tutti i giorni ad avere sotto controllo ciò che loro amano. Il primo prodotto realizzato è Filo, un portachiavi intelligente che aiuta le persone a non dimenticare le cose per loro importanti.
Il team di Filo, oggi composto da 20 persone, è alle prese con la loro più recente sfida: Tata Pad, la soluzione anti-abbandono per i bambini in auto dotata di sistemi di allarme intelligenti. Il nuovo prodotto della famiglia Filo è già vincitore del German Design Awards 2020 ed è stato scelto tra i migliori prodotti Italiani presentati al CES2020. Ad oggi la startup ha raggiunto un turnover di oltre 4Mio € nel 2019 ed è in rapida espansione anche sui mercati internazionali.

Mirna Pacchetti e Marzia Di Meo

Mirna Pacchetti e Marzia Di Meo sono due esperte di marketing e indagini di mercato che, dopo 5 anni di collaborazione come consulenti strategiche, hanno fondato InTribe. La startup ha lasciato una piattaforma subscription based per erogare indagini di mercato in tempo reale, grazie ad un algoritmo proprietario, utilizzando anche la gamification.
InTribe nasce dalla consapelvolezza che le classiche indagini di mercato non sono più sufficienti per comprendere gli insight di consumatori sempre più evoluti e digitalizzati. Da qui l’idea di utilizzare intelligenza artificiale e la gamification.
Il 2019 è stato l’anno di test sul mercato italiano, mentre il 2020 vedrà il lancio di InTribe anche nel mercato estero.
La vera forza di InTribe risiede nel team, a prevalenza femminile: una data scientist, una big data developer, un senior data analyst, un’antropologa e una psicologa con competenze in marketing e innovazione.

Silvia Tovo

Silvia, 29 anni, è co-founder di Meracinque, azienda agricola che coltiva l’unico Riso Carnaroli Classico Micro-natural, seguendo le best practice dell’Agricoltura 4.0.
Silvia è laureata in Economia Aziendale e con un Master of Science in Agricultural and Food Economics, con varie esperienze in campo di Export Management. Nel 207 ha rilanciato l’attività di famiglia per scardinare e innovare un settore ancora troppo legato ad una tradizione poco proiettata al futuro.
Meracinque è specializzato nella coltivazione di Riso con l’obiettivo di produrre il miglior Riso Carnaroli Classico, con pratiche di agricoltura sostenibile e supportando una vera e propria Rivoluzione Micro-natural.
Il team di Meracinque è composto da Silvia e le sue 4 sorelle: Silvia è la responsabile commerciale Italia ed Estero, Margherita e Benedetta, seguono la parte di Marketing & Sviluppo Prodotto, mentre Anna e Vittoria si occupano più da vicino della parte contabile e finanziaria dell’azienda.

Elena Mancuso

Elena, 35 anni, Ingegnere con forte esperienza nel Costruction&Real Estate e con un Executive MBA durante il quale conosce i 3 amici con i quali fonda Revo e idea mOOve al principale scopo di rendere più capillari le reti ciclabili e contribuire quindi ad un pianeta più sostenibile e più salubre.
mOOve rivoluziona il concetto di pista ciclabile che diventa un contenitore semplice da realizzare, tecnologico, scalabile e sostenibile, utilizza plastiche riciclate e non genera rifiuti.
Coperta da brevetto e in fase di prototipazione, sarà un innovativo prodotto-servizio per amministrazioni, sviluppatori “green field”, campus, in grado anche di abilitare modelli di ricavo per qualsiasi tipo di Owner.
Innovazione e semplificazione avranno effetti positivi su salute, inquinamento, traffico, circular economy, contribuendo ad incrementare la c.d. Bike Economy.
Next step: ottenere la certificazione per entrare in un mercato che ad oggi ha estremo bisogno di nuovi modelli di mobilità sostenibile. Il suo hashtag: #itistimetomOOve

Arianna Ortelli

Arianna Ortelli, 23 anni, è una studentessa in Business Administration presso l’Università di Torino con una forte passione per l’innovazione e l’imprenditoria. Dopo aver frequentato la School of Entrepreneurship & Innovation, nel 2019 fonda NOVIS, startup innovativa ad impatto sociale, per realizzare concretamente l’idea di una piattaforma gaming che possa essere utilizzata anche da persone non vedenti.
Dall’intuizione alla realizzazione passa meno di un anno e nasce BlindConsole, la prima console per non vedenti, che dà la possibilità di sperimentare in autonomia la dimensione fisica ed emozionale di un videogame attraverso tatto e udito, grazie ad un innovativo joystick che si connette al cellulare. Il team include tre ingegneri del Politecnico di Torino e coinvolge nelle fasi di sviluppo, design e testing anche persone cieche ed ipovedenti delle associazioni.
Oggi il team è impegnato nello sviluppo della piattaforma software e dei giochi, con l’obiettivo per il 2020 di vendere le prime unità di prodotto tramite le associazioni italiane.

Lucia Pallottino

Lucia Pallottino è attualmente professoressa associata presso il Centro di Ricerca “E. Piaggio” e il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa. È stata visiting scholar presso M.I.T., visiting researcher presso l’UCLA ed è coinvolta in numerosi progetti di ricerca e di trasferimento tecnologico, oltre ad essere co-founder di Proxima Robotics srl.
Una delle componenti più complesse e dispendiose da realizzare per un sistema robotico mobile è il sistema di navigazione. Proxima Robotics sta sviluppando un sistema di navigazione innovativo, che consente al robot di muoversi nello spazio da un punto di partenza ad uno di arrivo in sicurezza, evitando ostacoli ed ottimizzando il percorso. I punti di forza del prodotto sono l’utilizzo di sensori all’avanguardia, un’ottica “plug & play” ed un costo competitivo. Il prodotto è indirizzato ad aziende produttrici di robot (B2B). L’obiettivo dell’azienda è validare il prodotto insieme ad un’impresa early adopter. Il team è attualmente composto da 5 persone di cui 3 soci fondatori con un background che spazia tra varie applicazioni in ambito robotico: dalla logistica alle auto autonome, dagli umanoidi ai veicoli aerei e subacquei.

Tiziana Monterisi

Tiziana Monterisi è un architetto, attiva e sensibile nella promozione e diffusione
della bioarchitettura e della reale possibilità di nuovi modelli abitativi. La sua proposta riguarda l’utilizzo di materiali alternativi a quelli di origine petrolchimica, a vantaggio di un’architettura etica e sempre più rispettosa della natura con impatto zero.
Dalla sua esperienza nel 2016 nasce RiceHouse, una startup innovativa focalizzata nella trasformazione degli scarti della produzione risicola in materiali per l’edilizia e per le costruzioni 100% naturali. Oggi RiceHouse opera principalmente in Italia ed è composta da un team di 8 collaboratori, perlopiù architetti.
RiceHouse, integrando la collaborazione tra diverse realtà già presenti sul mercato, si pone come snodo focale di filiera, fortemente innovativa e replicabile in futuro anche in molti altri territori dove si produce riso.

Lise Arlot

Feral Horses | Menzione speciale

Lise Arlot, 26 anni, è nata ad Angoulême (Francia). Nel 2012 si trasferisce a Londra per proseguire gli studi in economia e vive nel secondo più grande hub del mercato dell’arte al mondo. Ottiene la laurea in Economia e Marketing presso l’Università di Greenwich e un Master in Gestione dei brand di lusso presso l’Università di Regent. Nel 2017 lancia Feral Horses, una piattaforma di crowdinvestment in opere d’arte nel 2017 con altri due imprenditori Italiani.
La missione della startup è quella di trasformare tutti gli amanti dell’arte in comproprietari di opere d’arte.
Ad oggi, la piattaforma ha venduto l’equivalente di oltre mezzo milione di euro di opere d’arte a migliaia di appassionati d’arte. Lise si occupa di reperire opere d’arte da vendere in comproprietà e di gestire collezioni che comprendono opere di Banksy, Patrick Hughes e Jago.
Lise è anche Guest Lecturer di Art Business per diverse prestigiose istituzioni come Christie’s Ed e Sotheby’s Institute.