Siamo felici di condividere anche quest’anno la lista delle 10 startup fondate da donne da tenere d’occhio nel 2024. Le imprenditrici sono state selezionate da SheTech e i loro profili variano per background e per settore di appartenenza. Ve le presentiamo tutte in questa lista con un ordine alfabetico che non determina una classifica.

Scoprile tutte ⬇️
Bevy

Federica, founder di Bevy. Napoletana, classe 1993, si trasferisce a Londra dopo la maturità per studiare Business Management al King’s College. Al conseguimento della laurea triennale torna a Milano per uno stage in EY, seguito da un Master in International Management alla Bocconi e uno all’università di Esade di Barcellona dove incontra Hendrik, co-founder. In seguito al Master entra nuovamente in EY, dove lavora in ambito corporate finance, principalmente nel team M&A. A maggio 2020 decide di trasferirsi a Berlino per lavorare in Urban Sports Club dedicandosi alla raccolta di capitale ed a operazioni di M&A. A dicembre 2021 torna a Milano e inizia a dedicarsi al progetto di Bevy.
Bevy è la startup che toglie il peso alla spesa. Consegna prodotti ingombranti e pesanti a casa tua così che tu possa prendere solo il fresco e i prodotti che vuoi selezionare in prima persona al supermercato. Consegna alla porta in fasce orarie programmabili di 2 ore, con veicoli 100% elettrici e senza limiti di peso. L’obiettivo è quello di alleggerire la vita delle persone, ma anche di favorire l’economia circolare con l’utilizzo del vuoto a rendere per l’acqua. L’Italia è il paese Europeo con il più alto consumo di bottiglie di acqua in PET pro capite.
Ecosmic

Benedetta è un’ingegnera aerospaziale specializzata in sostenibilità spaziale. Ama essere solleticata da problemi complessi. Appassionata di sport e amante delle sfide, coglie ogni occasione per prendere parte a nuove avventure.
Gaia è un ingegnera aerospaziale e una delle founder di Ecosmic. Fonde la sua passione per lo spazio con il desiderio di connettere individui diversi e creare un ambiente in cui possano brillare al massimo delle loro capacità.
Imane è un’ingegnera aerospaziale con esperienza in VC e consulenza. La sua missione è aiutare la tecnologia a uscire dallo stato di ricerca e creare impatto nel mondo. Curiosa e poliedrica, le piace sperimentare e creare connessioni tra mondi diversi e apparentemente lontani.
Ecosmic vuole rendere le operazioni spaziali sostenibili, incorporando nei satelliti la parte di operazioni satellitari fatta solitamente a terra. Il nostro primo prodotto è SAFE, the System to Avoid Fatal Events, un software che riduce il carico di lavoro e la perdita di ricavi associati al traffico spaziale. Il numero di satelliti lanciati sta crescendo in modo esponenziale e gli aspetti operativi di queste missioni rappresentano un costo significativo, in quanto tipicamente si estendono per un periodo di 5-15 anni e richiedono un coinvolgimento umano estensivo. Una preoccupazione urgente per gli operatori spaziali è il volume enorme di detriti spaziali, stimato superare i 100 milioni di pezzi, e una quantità sostanziale di tempo e risorse viene investita nella gestione degli avvisi di collisione. Sorprendentemente, il 99% di questi avvisi sono falsi positivi. SAFE è un software che risolve questo problema eseguendo una previsione avanzata delle collisioni e generando suggerimenti per le manovre di evitamento delle collisioni. Ecosmic ha già lavorato con Telespazio e Infinite Orbits ed è parte del European Space Agency Business Incubation Center. Dopo essere nata nei Paesi Bassi, ha da poco aperto una sede a Torino dove espanderà il suo team tecnico.
Fagoterapia LAB

Dopo aver conseguito un Dottorato in Microbiologia e Genetica ed una Specializzazione in Microbiologia e Virologia presso l’Università di Pisa, ottiene un assegno di ricerca presso la Scuola Normale Superiore conducendo ricerche nell’ambito di strategie antimicrobiche alternative. Nel 2016 si trasferisce a Berlino e gestisce il laboratorio di Biofilm Microbici all’Ospedale Universitario Charité dove inizia a studiare i batteriofagi e le loro applicazioni terapeutiche, vedendo trattare con successo i primi pazienti con infezioni batteriche gravi. Nel 2019 rientra in Italia come ricercatrice in Microbiologia presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, dove continua la sua attività di ricerca sulla terapia fagica, ottenendo diversi finanziamenti e numerose pubblicazioni scientifiche. Nel 2020 partecipa al trattamento con batteriofagi di una paziente con infezione di protesi d’anca e contribuisce alla stesura di documenti in ambito regolatorio per lo sviluppo della terapia fagica in Europa. Nel 2021 lancia la startup Fagoterapia LAB di cui è CEO e Co-founder, con lo scopo di portare questa terapia innovativa ai pazienti in Italia.
Attualmente Dirigente Medico presso la Struttura Complessa di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana (Pisa), con vasta esperienza clinica nell’ambito della gestione delle malattie infettive. Attraverso attività di formazione organizzate dalla Società Europea di Malattie Infettive e Microbiologia Clinica, tra cui un periodo di Observership presso l’ospedale Charité di Berlino nel 2018, ha acquisito una profonda conoscenza del trattamento delle infezioni causate da batteri resistenti a terapia antimicrobica, con particolare focus sulle infezioni croniche e correlate a dispositivi medici. Prossima a concludere un Dottorato di Ricerca presso l’Università di Tor Vergata (Roma) con un progetto di studio focalizzato sulla applicazione clinica della terapia fagica (fagoterapia) come strategia alternativa per il trattamento delle infezioni batteriche croniche e resistenti a terapia antibiotica. Nel 2019 ha iniziato a seguire e studiare alcuni pazienti che hanno assunto la terapia fagica, pubblicando su una rivista internazionale il primo caso italiano di infezione cronica di protesi d’anca trattata con batteriofagi. Questa sua esperienza l’ha spinta a diventare Co-Founder e Medical Clinical Officer di Fagoterapia LAB, al fine di contribuire allo sviluppo della fagoterapia in Italia.
Fagoterapia LAB ha la missione di salvare la vita dei pazienti affetti da infezioni batteriche resistenti agli antibiotici. La resistenza agli antibiotici è una pandemia silenziosa, responsabile di 1.3 milioni di morti all’anno globalmente, per la quale non esistono soluzioni efficaci. La terapia più promettente è la terapia fagica, che prevede l’utilizzo di virus buoni (batteriofagi o fagi), sicuri per l’uomo, che attaccano esclusivamente i batteri che causano l’infezione e li distruggono, favorendo la rapida guarigione del paziente. Grazie ad un algoritmo di intelligenza artificiale ed una biobanca di virus proprietari, Fagoterapia Lab ha sviluppato una piattaforma tecnologica per selezionare i batteriofagi migliori per ciascun tipo di infezione di ciascun paziente in ottica di medicina di precisione e mira a produrre e portare sul mercato terapie personalizzate a base di fagi per il trattamento efficace di infezioni gravi.
Levante

Sara Plaga, CEO e co-fondatrice di Levante, è un esempio di passione per i viaggi, l’amore per la barca a vela e il rispetto per l’ambiente. Dopo aver conseguito una laurea in Business Management presso l’Università Bocconi di Milano e aver maturato diversi anni di esperienza nel marketing di prodotto per il gruppo tedesco Carl Zeiss, Sara ha acquisito una vasta esperienza nella gestione e nel successo di progetti internazionali. Nel 2021, con l’arrivo della maternità, Sara ha intrapreso una nuova avventura: ha lanciato con il marito la startup Levante e ha iniziato a viaggiare per il mondo testando pannelli fotovoltaici ad origami. Oggi, madre di tre bambine sotto i quattro anni, Sara riesce a bilanciare la crescita di Levante con la creazione di esperienze memorabili per la sua famiglia, mentre viaggiano il mondo in barca a vela e in camper. Il suo impegno promuove uno stile di vita sostenibile e l’utilizzo di energie rinnovabili per la mobilità, dimostrando che è possibile coniugare successo professionale e valori personali per un futuro migliore.
Levante è una startup innovativa e uno studio di design che realizza soluzioni solari avanzate, integrando competenze di design e ingegneria automobilistica con l’uso di fibra di carbonio riciclata. Il nostro prodotto di punta, il Pannello Fotovoltaico Origami, rappresenta una soluzione portatile ideale per appassionati di vita all’aria aperta, possessori di veicoli elettrici, camper, barche e per chi vive in modalità off-grid. Levante progetta soluzioni solari integrate che si distinguono per stile, leggerezza, resistenza e sostenibilità, mantenendo l’eccellenza del Made in Italy e sottolineando l’impegno verso un futuro più sostenibile.
Lexroom.ai

Martina Domenicali, 25 anni e bolognese di origini, è una giovane imprenditrice. Ha costruito una community di quasi 100.000 persone sui social media, dedicata al tema della salute mentale, dove si è data la missione di usare questo megafono sociale per rompere tabù e supportare i giovani che vivono disturbi del comportamento alimentare o altre malattie mentali. Ha co-fondato Lexroom.ai, start up di intelligenza artificiale applicata al settore legale, dove si è formata e laureata. La missione di Lexroom.ai è fornire i superpoteri al professionista legale, attraverso un software di intelligenza artificiale che permette di completare ore di ricerca giuridica in pochi secondi. Sui social oggi racconta anche la sua vita da neo imprenditrice e sprona giovani a buttarsi nell’ecosistema delle startup italiane, raccontando il dietro le quinte di tutti i giorni.
I professionisti legali spendono fino al 50% del loro tempo in attività ripetitive e a basso valore aggiunto. Ecco perché stiamo costruendo Lexroom.ai, un prodotto che consente agli avvocati di completare ore di lavoro in pochi secondi, in modo da potersi concentrare su ciò che conta davvero. Lexroom.ai si integra perfettamente con il flusso di lavoro quotidiano degli avvocati e consente loro di velocizzare le attività di ricerca legale che richiedono molto tempo, aumentando al contempo la qualità dei risultati. Lexroom.ai crea un ponte tra le tecnologie avanzate di intelligenza artificiale e i professionisti del settore legale, attraverso un prodotto specificamente adattato alle loro esigenze.
lit

Alessia, laureata presso la LIUC – Università Cattaneo in Giurisprudenza con una tesi in diritto commerciale, ha iniziato la sua carriera presso uno studio legale milanese, approfondendo la sua conoscenza della contrattualistica. Successivamente, ha ricoperto il ruolo di Responsabile degli Affari Legali in una società di spicco nel settore dell’efficientamento energetico e facility management di edifici civili e commerciali. Da sempre appassionata di diritto e sostenibilità, dal 2022 ricopre il ruolo di CLO e Co-founder di lit.
24 anni, umbra, laureata in Finanza presso la facoltà di Economia e studi aziendali di Roma Tre e attualmente dottoranda in Banking & Finance con focus su climate finance presso l’Università di Tor Vergata. Da sempre appassionata di innovazione e sostenibilità, nel 2022 inizia la sua esperienza nel mondo startup come CEO & co-founder di lit per divulgare la cultura dell’efficienza energetica con lo scopo di costruire un futuro energetico più sostenibile. È anche fellow di Sigma Squared, la community di più promettenti founder U26 al mondo.
lit è la guida di intelligenza artificiale verso un futuro energetico sostenibile. lit ha sviluppato e brevettato un dispositivo IoT plug-and-play (la litbox) e un’app (la litapp) che consente agli utenti domestici, commerciali e industriali di monitorare tutti i loro consumi energetici in tempo reale e di disaggregarli in modo da identificare ed eliminare le principali fonti di spreco. Attraverso l’app, gli utenti possono anche accendere e spegnere tutti i dispositivi smart, integrandosi con la domotica. lit riduce gli sprechi energetici e le emissioni del 22% con un unico punto di contatto, contribuendo a 6 dei 17 SDGs dell’agenda 2030.
QuantaBrain

Elisa si è laureata in fisica medica nel 2017. Nello stesso anno riceve una borsa dalla Università di Pisa per fare un entrepreneurial course in California dove inizia a conoscere il mondo startup. Durante il suo dottorato in Data Science presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, sviluppa un sistema di AI che permette di diagnosticare il disturbo dello spettro autistico da un breve esame di risonanza magnetica di 1 minuto. Nel 2023 all’età di 29 anni decide di fondare QuantaBrain, startup che sviluppa sistemi di AI per rendere il percorso diagnostico dei disturbi psichiatrici più oggettivo e data-driven. Elisa è attualmente CEO di QuantaBrain e co-inventrice di tre brevetti di AI.
QuantaBrain è una startup italiana nata a Gennaio 2023. QuantaBrain sviluppa sistemi di AI che consentono di diagnosticare in modo rapido, oggettivo e precoce i disturbi del comportamento e del neurosviluppo a partire da un breve esame di risonanza magnetica funzionale di 1 minuto. La startup è stata nominata tra le 5 startup earlystage italiane più promettenti nel settore healthcare da BizPlace e ha ricevuto il premio Early Bioneers con cui l’Ambasciata Belga in Italia e la casa farmaceutica Galapagos premiano i 3 progetti medtech più ambiziosi d’Italia.
Rame

Dopo il PhD in Information Society, nel 2009 fonda insieme a degli amici il primo spazio di coworking di Milano, The Hub. Da allora si appassiona al tema del fallimento e nel 2015 porta le Fuckup Nights in Italia. Nel 2022 fonda Rame perché costruire community che dialogano sui grandi tabù della nostra cultura è la sua missione.
Annalisa Monfreda (1978) ha diretto innumerevoli magazine italiani: “Top Girl”, “Geo”, “Cosmopolitan”, “Starbene”, “TuStyle”, “Confidenze” e, per nove anni, fino alla fine del 2021, “Donna Moderna”, la rivista femminile più letta in Italia. A quarantatré anni, con due figlie ormai grandi alla cui educazione ha dedicato un intimo memoir, Come se tu non fossi femmina (Mondadori, 2018), inizia una nuova stagione della sua vita. Lascia la direzione di “Donna Moderna” per un’avventura da imprenditrice nel campo editoriale. Fonda con altri soci “Rame”, una piattaforma che vuole rompere il tabù culturale attorno ai soldi e democratizzare l’accesso ai servizi finanziari. Con Feltrinelli ha pubblicato Ho scritto questo libro invece di divorziare (2022), nel quale, ripercorrendo la storia dell’emancipazione femminile, lancia idee per disegnare il tassello mancante dell’equità di genere, e Quali soldi fanno la felicità (2024).
Rame è una piattaforma che attiva conversazioni audaci sui soldi. Attraverso i suoi contenuti, si pone l’obiettivo di avviare una rivoluzione culturale nella società, che trasformi la finanza personale da tabù a oggetto di conversazioni inaudite.
SLY

Prima di co-fondare SLY nel 2023, Kseniya ha trascorso 10 anni a BlackRock dove è stata responsabile dello sviluppo e della supervisione delle relazioni con i clienti istituzionali più strategici in Canada guidando la loro transizione verso un’economia sostenibile. A seguito di un’esperienza personale con gli effetti devastanti del cambiamento climatico, in particolare modo degli incendi boschivi, il viaggio di Kseniya l’ha portata in prima linea nel settore delle tecnologie climatiche, dove ora guida un team di ingegner* nel portare sul mercato una soluzione di monitoraggio degli incendi come servizio. Kseniya è mamma di tre ragazzi e con orgoglio chiama la Calabria la sua casa.
SLY sta sperimentando un approccio innovativo per la rilevazione ultra-precoce e alla mitigazione degli incendi boschivi. Sfruttando la sinergia dell’intelligenza artificiale all’edge, tecnologie allo stato dell’arte del rilevamento di gas a semiconduttore e della connettività globale NB-IOT, forniamo una soluzione che non solo rileva gli incendi durante le loro fasi iniziali, ma ne prevede anche la potenziale evoluzione, consentendo così risposte più efficienti e tempestive.
True Tissue on Platform (TTOP)

Laureata in Biotecnologie Mediche, ha co-fondato la TTOP Srl nel 2022, dove attualmente ricopre il ruolo di COO/CTO. Con oltre dieci anni di esperienza nella ricerca biomedica, si è dedicata allo studio delle malattie cardiovascolari e dei relativi meccanismi molecolari. La sua competenza tecnica e la passione per l’innovazione le consentono di bilanciare le esigenze scientifiche e imprenditoriali necessarie alla crescita della startup.
True Tissue on Platform (TTOP)
TTOP è una startup biotech che si impegna a rendere il processo di sviluppo dei nuovi farmaci più sostenibile e predittivo. La startup si focalizza sullo sviluppo di una piattaforma tecnologica innovativa, progettata per ospitare modelli biologici di interesse. Grazie all’integrazione di microcontrollori, biosensori e un sistema di perfusione, questa piattaforma è in grado di fornire dati più precisi sulla risposta umana ai farmaci. L’obiettivo di TTOP è quello di accelerare il processo di sviluppo dei farmaci, riducendo al contempo il consumo di risorse e i costi associati, promuovendo così una maggiore sostenibilità nel settore farmaceutico.


